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Il Piano dell’Offerta Formativa, secondo il Regolamento dell’autonomia (DPR 275/99) è il documento fondamentale della scuola, la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. Esso, pertanto, delinea le scelte didattiche ed organizzative della scuola e si basa su criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza in modo da consentire all’Istituzione Scolastica di acquistare credibilità nei confronti dei genitori e dell’intera comunità. Il P.O.F., inoltre, deve essere coerente con il quadro di riferimento nazionale (finalità, traguardi di competenza, obiettivi), tenere conto delle esigenze del contesto sociale e territoriale di appartenenza, e nello stesso tempo prevedere un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno. Nell’elaborare il P.O.F. per l’anno scolastico 2007/2008 i docenti hanno preso atto,infatti, dei più recenti documenti ministeriali emanati e hanno raccolto l’invito a “mettere alla prova”, a sperimentare sul campo, ad integrare e valutare le “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” (definite in via sperimentale e rese pubbliche dal MPI nell’agosto 2007 e presentate come strumento di lavoro nella progettualità e nella quotidianità delle attività di aula). Le Indicazioni hanno aperto un importante cantiere biennale di lavoro e fornito orientamenti per verificare, attraverso le pratiche della ricerca/azione, l’efficacia e le modalità di attuazione di esse. Nella importante fase di progettazione iniziale i docenti hanno pertanto tenuto conto del Regolamento dell’autonomia, in particolare dei criteri espressi negli artt. 4-5-6-7 di esso per l’adozione di tutte le forme di flessibilità previste e l’attivazione di modalità per sperimentare innovazioni sia sul piano didattico che organizzativo e delle Indicazioni per il curricolo per la scuola primaria e dell’infanzia relativamente alle parti di esse coerenti e compatibili con il P.O.F. della nostra istituzione definito per linee generali nel mese di giugno 2007, con le esigenze del nostro territorio e con le condizioni di fattibilità della nuova proposta formativa. Considerato che le Indicazioni costituiscono un quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole, che sono un testo aperto che la comunità professionale è chiamata a contestualizzare e che costituiscono un’occasione di confronto, i docenti del 2°circolo di Capaccio hanno inteso cogliere le sollecitazioni provenienti dai nuovi documenti e in forma sperimentale procedere all’eleborazione di una Progettazione curricolare di Circolo per classi parallele nella S.P. e per campi di esperienze/livelli nella S.I.. In attuazione dell'Art.8 del Regolamento dell'Autonomia il Collegio dei Docenti ha, altresì, deciso, nell’operazione di costruzione del curricolo di scuola, di integrare i contenuti culturali prescritti a livello nazionale con altri ritenuti opportuni in relazione alla peculiarità del nostro contesto territoriale. Ci si riferisce all’elaborazione di un curricolo locale a cui viene assegnata una parte del monte ore annuale obbligatorio per un totale di circa 60 ore. Il Collegio dei Docenti intende utilizzare tale monte ore per la realizzazione di un progetto che interesserà tutte le classi e le sezioni del Circolo. Esso sarà realizzato in orario scolastico durante tutto l'anno, sarà trasversale a tutte le discipline e ai campi di esperienze, mirerà a stimolare, rafforzare, migliorare il comportamento affettivo–emozionale del bambino per renderlo, attraverso la conoscenza della storia del proprio territorio, partecipe del contesto d’appartenenza. Il nostro Piano, pertanto, elaborato anche nell’ottica dell’ arricchimento dell’ offerta formativa con una gamma ampia e personalizzata di proposte, riferendosi a quanto espresso nei documenti nazionali e alla politica per la Qualità definita dall’Istituzione scolastica, si struttura nella presente Premessa e nei modelli educativo-didattico, organizzativo e valutativo.


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